American Gods 2 recensione: pareri e considerazioni sulla seconda stagione

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Premetto che io ho recuperato solo ora questa serie meravigliosa. Ho deciso di fare il recupero mentre andava in onda la seconda stagione di American Gods, per la precisione ho iniziato che era appena in onda la 2×03, prima della 2×05 ero in pari con la programmazione. La premessa è importante perché con mia grande sorpresa ho letto tantissimi commenti che parlano di un calo di qualità tra prima e seconda stagione, qualcuno parla di crollo, ora dal momento che io le ho viste senza soluzione di continuità non avrei dovuto percepire il gap più nettamente? Io ho adorato la seconda stagione e considero American Gods una delle migliori serie in circolazione.

american gods 2 stagioneMolti dei commenti negativi si riassumono in “non bastano bellissime immagini e monologhi da far fare a bravi attori, è noiosa e non succede nulla!”. Perfetto, se pure chi la demolisce non nega livello del cast e bellezza delle immagini sorvolerò su questi punti nello spiegare perché ho amato tanto la stagione. Dicono che non succede nulla, va bene nel finale della prima stagione abbiamo avuto il primo colpo della guerra tra vecchi e nuovi dei scagliato da mr. Wednesday e tutta la seconda stagione è stata di preparazione perché non è successo altro (o quasi) ma, tanto per fare un esempio, perché il narrare la splendida storia di Mad Sweeney sarebbe nulla? Perché non conta? Perché conoscere la storia di un personaggio meraviglioso (e anche su questo concordano un po’ tutti, anche chi critica dice che Sweeney è fra le cose che si salvano) non vale quanto l’avanzare della trama nel presente?

Posso concedere che nella parte centrale della stagione davvero la storyline di Laura Moon e di Sweeney sia sembrata più coinvolgente della trama principale, ma questo va a loro merito e va considerato che se riesci a fare bene in una storia così semplice (essenzialmente un rapporto che sembra diretto verso una storia d’amore ben poco convenzionale visto che si tratta di un Leprecauno e la ragazza non-morta da lui uccisa riportata in vita da una moneta magica) è più facile far appassionare a quella rispetto alla storia molto complessa e dai tempi dilatati che gira attorno a mr. Wednesday, Shadow Moon e la guerra che il primo sta preparando. Però anche quando i modi e i giochi del dio nordico potrebbero appesantire la narrazione arrivano le altre divinità in soccorso, francamente non capisco come si possa ascoltare il monologo di mr. Nancy sull’oppressione razziale e non dire “ok questo da solo giustifica la visione della stagione”. Vogliamo parlare dell’episodio con la terribile storia di Thor? Da quell’episodio ho cominciato a non amare più mr. Wednesday davvero troppo un manipolatore egoista, fermo restando che detestarlo non vuol dire non apprezzare un gran personaggio.

American gods 2Ecco se in una stagione di soli otto episodi quasi tutti si concorda su: la storia di Laura e Sweeney funziona, Sweeney è un meraviglioso personaggio speriamo davvero lo resuscitino nella terza stagione (e la scena nel finale di stagione di Laura che se lo porta via sulle spalle sembra suggerire che si potrebbe andare in quella direzione), mr. Nancy e i suoi monologhi sono memorabili, non capisco poi come si possa concludere “però la stagione fa schifo perché non è successo nulla”, ma davvero conta solo la quantità di strada percorsa e non come ci si arriva? Secondo me no.

Una nota sugli antagonisti (stavo per scrivere i cattivi, ma indicare Odino/mr. Wednesday come buono ci vuole coraggio, diciamo che io rimango comunque “team vecchi dei”): se perdere Media in versione Gillian Anderson sostituendola con l’irritante e scialba giapponesina è probabilmente l’unico vero difetto della stagione ai miei occhi, nel finale di stagione il monologo memorabile (un altro) di mr. World sulla paura ha iniziato a farmi apprezzare questo ottimo cattivo, mentre il ritorno di Technical mi ha riempito di gioia perché un personaggio che prima non apprezzavo troppo ma che una volta sparito mi era mancato, ci è stato restituito in una versione riveduta e corretta che ho trovato molto più cool.

Infine quello che teoricamente è il protagonista, Shadow Moon. L’attore mi piace e pure il suo personaggio però, ecco un’altra cosa che posso ammettere, la sua scoperta di se stesso l’hanno tirata un po’ troppo per le lunghe facendolo vagare con aria stordita un po’ troppo a lungo, ma ora che nel finale di stagione ha finalmente capito (noi l’avevamo capito da un pezzo mi pare, o no?) di essere un figlio bastardo di Odino (cioè mr. Wednesday il suo datore di lavoro) ho enormi speranze su di lui per la terza stagione (già confermata).

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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