Le più belle colonne sonore delle serie tv: soundtrack da (ri)ascoltare

Una selezione dei brani musicali top delle serie televisive

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Come promesso (minacciato?), eccomi tornare con il secondo articolo della mia serie sulla musica nelle serie TV. La scorsa settimana abbiamo parlato delle migliori sigle, ora veniamo ai brani che più mi hanno colpito.

La premessa, forse inutile ma “better safe than sorry”, è che la selezione è assolutamente personale, innanzitutto perché ognuno ha i suoi gusti, poi perché ovviamente il mio campione di scelta è limitato alle serie che io ho seguito e, infine, perché il fatto che un brano mi abbia colpito è legato a qualcosa di ancora più personale rispetto ai gusti musicali. Certamente in questo elenco trovano posto brani che mi hanno colpito perché io li ho trovati perfetti per le scene che andavano a commentare.

Colonne sonore: Battlestar Galactica

Anche se la mia è una selezione, e non una classifica, non posso non aprire con quello che a mio parere è musicalmente il migliore di tutti questi brani, inoltre va a commentare momenti importanti di una grandissima serie che ho amato. Il brano è intitolato Passacaglia (la passacaglia è una forma musicale, di origine spagnola, basata sulla variazione continua su di un tenor), l’autore è Bear McCreary uno dei più prolifici e stimati compositori di colonne sonore e lo show di cui stiamo parlando è Battlestar Galactica. Interessante la considerazione fatta dallo stesso McCreary sul perché Passacaglia emerga dal resto della colonna sonora, gli autori gli chiesero di non utilizzare molto l’orchestra, così quando per sottolineare momenti molto importanti dello show un brano riporta in gioco l’orchestra l’impatto è imponente. Passacaglia è uno dei temi più ricorrenti della colonna sonora di Battlestar Galactica, torna in versione modificata (cosa abbastanza comune per i brani di colonne sonore di serie TV che rimangono  nel corso della serie) con la metrica variata in versioni intitolate The Shape of Things to Come e Allegro. Ennesima conferma questa mia scelta che ho un debole per gli archi, ascoltare per credere.

Musiche serie tv: Andromeda

Facciamo subito un bel salto all’indietro, precisamente al periodo 2000-2005 in cui andarono in onda le cinque stagioni di Andromeda, una godibilissima serie tv di fantascienza a cui ci si riferisce spesso come Gene Roddenberry’s Andromeda perché nata da un soggetto del papà di Star Trek, ma realizzata solo 9 anni dopo la sua morte, con la vedova di Roddenberry a fare da produttrice.

Sul compositore e produttore musicale canadese Matthew McCauley si trovano davvero poche informazioni in giro, non mi pare essere una star del suo settore di lavoro, eppure il Rhade’s lament è uno dei miei pezzi preferiti. Rhade è un personaggio ovviamente, non è sulla copertina del disco che vedete nel video, non vi sto a parlare di lui perché non mi pare il caso di fare spoiler e OT in un colpo solo, basterà dire che qui, bellezza o meno del brano musicale (io lo trovo comunque molto bello), certamente si rientra nei casi di cui ho parlato nella premessa. Mi ha colpito perché lo trovo perfetto per i momenti che commenta. Lament nel titolo è abbastanza esplicito, si tratta di un brano molto malinconico e va a commentare i ricordi del capitano Dylan Hunt (il protagonista della serie) riguardanti il suo amico Rhade, ricordi di un passato tra i due che definire complicato sarebbe un eufemismo. Indovinate che strumenti prevalgono?

Fringe, temi musicali

Fringe è una delle mie serie preferite in assoluto, la colonna sonora non è nel complesso una delle mie preferite, ma ci sono due gioielli. Uno è il tema musicale della sigla, composto da Michael Giacchino, non l’ho inserito nell’articolo delle sigle solo perché sviluppa la sua bellezza nella sua versione estesa al pianoforte, l’altro è il tema di Peter composto da Chris Tilton. Colgo l’occasione per una precisazione che vale per quasi tutti i brani, la maggior parte delle versioni originali sono brevissime, su Youtube si trovano in questo caso compilation che uniscono le varie versioni di un tema ricorrente nella serie (vedi quanto spiegato due paragrafi fa).

Ho linkato il video che inizia con la mia versione preferita, ma attenzione perché rivela uno dei momenti più commoventi dell’intera serie in cui il brano contribuisce grandemente a questa commozione (insieme alla recitazione straordinaria di John Noble).

La colonna sonora di Person of Interest

Ve l’avevo detto che il grande Ramin Djawadi sarebbe tornato, per la colonna sonora di Person of Interest ha composto diversi brani, ma certamente il più amato (e dall’impressione che ho non solo da me) è quello ufficialmente conosciuto col titolo Listening with a million ears, ma che per tutti i fan è il Machine’s theme (il tema della Macchina). In effetti è di gran lunga il brano più importante della colonna sonora per numero di ripetizioni, manco a dirlo quindi anche questo nel corso delle cinque stagioni viene riproposto in versioni leggermente differenti. In realtà quel geniaccio di Djawadi per la colonna sonora di POI ha composto un leitmotiv per ogni personaggio che si intrecciano con quello principale, questo appunto, e cambiano leggermente anche a seconda della situazione. La versione principale è però sufficientemente lunga e compiuta e quindi linko quella.

Westworld, la colonna sonora

Ancora Djawadi, scusate ma la colonna sonora di Westworld andrebbe citata in blocco, non solo ho tutti i brani della prima stagione nel mio smartphone, ma ce ne sono tanti talmente belli che quello che indico qua fino a poco tempo fa non era il mio preferito, vado a periodi. Va anche detto che certamente alcuni brani sono simili tra loro, ed infatti se il brano Dr. Ford era il mio preferito ultimamente è stato superato da Bicameral mind, ma se andate a cercare quel brano vi renderete conto della profonda somiglianza tra i due pezzi, sono praticamente due versioni dello stesso brano, atualmente Bicameral mind è la mia favorita. Come nella musica della sigla il brano vede alternativamente il piano e gli archi come strumenti principali a sviluppare lo stesso tema, il risultato è da brividi.

Brani musicali di Doctor Who

Finalmente una serie britannica! Non si può non citare qualcosa del lavoro che il compositore Murray Gold ha fatto per le prime quattro o cinque stagioni di Doctor Who (dopo la BBC ha essenzialmente riciclato e per la prossima stagione entrerà un nuovo compositore) .
Alcuni brani sono molto “pompati” altri più riflessivi in accordo con le varie anime dello show, il brano che ho scelto appartiene alla seconda tipologia, non so se sia il più bello, in questo caso la mia scelta è decisamente influenzata dal fatto che commenta (tra le altre) una delle scene più emozionali tratta da quello che per me è uno degli episodi più epici della serie, The big bang (finale quinta stagione).

Colonna sonora di Torchwood

Concludo con un’altra serie britannica, lo spin-off della precedente, Torchwood. Gli autori della colonna sonora sono due, lo stesso Murray Gold e Ben Foster, ma il brano che ho scelto dovrebbe essere solo di Foster perché la copertina dell’album della colonna sonora di quel gioiellino che è la ministagione Torchwood: Children of Earth (terza stagione) riporta solo Ben Foster con la BBC National Orchestra of Wales (Torchwood è ambientato a Cardiff nel Galles).
Neanche a dirlo per chiunque ha seguito la serie questo brano è legato alla scena più emozionale di tutta la storia dello show. The Ballad of Ianto Jones ingloba e sviluppa in un tema di più ampio respiro quello che era il tema di Ianto Jones che dura solo 50 secondi.

Alla prossima settimana con la musica non originale, cioè l’uso che nelle serie tv è stato fatto di canzoni (più o meno) famose.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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