Doom Patrol, la recensione della seconda stagione

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Se avete letto il mio articolo precedente scritto dopo la prima stagione sapete che Doom Patrol mi era piaciuto molto. La seconda stagione non solo non mi ha tradito, mi è piaciuta persino di più. I punti di forza della serie sono gli stessi, così come i miei personaggi preferiti.

doom patrol 2 dorothy

In questa stagione si è unito in un ruolo ricorrente un grande attore come Mark Sheppard e quando duetta con Dalton la qualità recitativa sullo schermo è a livelli molto sopra la media. Ma la vera arma vincente della seconda stagione di Doom Patrol è il personaggio attorno al quale ruota la storyline principale della stagione, la fantastica Dorothy, la figlia di Niles (Dalton) e dalla magica donna primitiva, la ragazza con faccia di scimmia più dolce della storia della TV. La assurda fantasia di inventarsi una bambina (faccia di scimmia o no) che non invecchia mai (o meglio molto lentamente) e che senza volerlo potrebbe distruggere il mondo scatenando il terribile Candlemaker solo a questi geniali pazzi squinternati poteva venire.

Per quel che riguarda gli altri personaggi nelle loro storie personali: riguardo a Robotman-Cliff il giudizio positivo su di lui e sul suo interprete Fraser non cambia di una virgola rispetto alla prima stagione, pare che suo sia il compito di farci ridere, ma anche spesso quello di ispirarci tenerezza.
Di Rita-Elastgirl abbiamo imparato quale sia il trauma infantile che l’ha segnata, certo se confrontato con quello di Jane sembra poca cosa, ma vedere la madre prostituirsi per farle avere una parte nel mondo dello spettacolo certo non è un buon viatico per far acquistare a qualcuno sicurezza in se stessa con cui affrontare la vita.
Cyborg è il personaggio che meno amo, ma persino lui quest’anno mi è parso tollerabile, comunque mi pare lo amino poco pure gli autori perché mi sembra sia quello con meno screentime  e comunque in questa stagione è stato ancora più avulso dal resto del gruppo.

doom patrol 2 stagione

Larry Trainor-Negative Man non è certo il mio preferito del gruppo ma è comunque un personaggio con cose da dire che apprezzo particolarmente quando è in coppia con la suddetta Elastigirl, la loro amicizia è una delle cose migliori dello show.
Crazy Jane è stata l’altra grande protagonista della stagione insieme a Dorothy, interessante quanto succedeva nell’underground, interessante la storia di Miranda, la prima primaria, colei che ebbe la forza di scappare dal padre orco, sbalorditiva la rivelazione finale sulla falsa Miranda. Ma molto bene anche Crazy Jane nelle interazioni di gruppo, con i poteri delle sue personalità multiple ha risolto la situazione in più d un episodio (ha fatto pure arrabbiare Dorothy e quella non è stata una mossa furba).
Sulle singole puntate non mi dilungo, mi limiterò a citare delle parole che avranno senso se l’avete vista e che è inutile vi spieghi se non l’avete vista, guardatela e tornate: The beekeeper? Deliziosa! (ho decisamente sviluppato un debole per la Bowlby), Willoughby Kipling (Sheppard), Scants e Uma Jelly (questa è follia ma di quella buona), il ritorno dei Denizens e di Mentallo (li amo).

Qualcosa che non mi è piaciuto? Commentando settimanalmente ho detto che i continui tradimenti di Niles a questi poveracci sono una ripetitiva crudeltà, ma col senno di poi anche se il difetto di una scrittura (in questo, solo in questo) ripetitiva rimane le azioni di Niles in questa stagione hanno ricevuto una nuova prospettiva, cercare l’immortalità per proteggere la figlia, che invecchia così lentamente, dal mondo e il mondo da lei rende i suoi crimini comprensibili se non giustificabili.

Dunque l’unico vero difetto di una stagione stupenda è il finale con cliffhanger, ho appreso che però non è colpa degli autori, gli episodi previsti erano 10 non 9, il COVID ci ha privato di un episodio e del finale di stagione. Abigail Shapiro ha dichiarato che il decimo episodio era quasi tutto girato, gli autori avrebbero potuto optare, come altri hanno fatto, per fare i salti mortali e tirar fuori un finale raffazzonato. Se Doom Patrol verrà confermato per una terza stagione non arriverà prima del 2022, posso aspettare, ma se disgraziatamente non lo fosse? Non è un’ipotesi remota di questi tempi, il rischio è alto e lasciare questa serie meravigliosa con un cliffhanger mi lascerebbe l’amaro in bocca.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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