Killjoys: la serie tv è un successo, fatevene una ragione

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Il 20 luglio 2018 è andata in onda la premiere della quarta e penultima stagione di Killjoys, serie tv di fantascienza spaziale tratta da un fumetto, creata dal canale canadese Space ma diventata prima ancora dell’inizio della prima stagione una co-produzione col canale via cavo statunitense Syfy.

Se vi è parso di cogliere nel titolo una vena polemica, non era difficile, non sbagliate. La polemica non è rivolta verso chi non apprezza la serie, Killjoys è effettivamente un prodottino a basso budget di medio livello, anche rispetto ai prodotti a basso budget, anche se a me ha sempre divertito molto.
La nota polemica è verso gli appassionati di fantascienza il cui disprezzo per la serie in questione è diventato fastidio e persino odio quando hanno dovuto constatare che nel piccolo ambito della platea Syfy era un successo, a differenza di altri prodotti secondo loro più meritevoli.

Questo articolo non sarà del tutto esente da spoiler e farò riferimento ad altre due serie trasmesse da Syfy, vale a dire The Expanse e Dark Matter che anche se non c’entrano niente con Killjoys, per motivi che diventeranno ovvi tra breve, sono diventati nodi del contendere.

Ma prima devo rivolgermi a chi non sa nulla della serie. Quando Killjoys fu annunciata, insieme a Dark Matter che ricevette molto più lancio pubblicitario, venne presentata come una serie su tre cacciatori di taglie dello spazio, tanto che io temetti un procedurale puro e la mia reazione fu: questa non la guarderò.

Tra l’altro le due serie erano esplicitamente un antipasto estivo, un modo di Syfy per riabituare il pubblico al genere della fantascienza spaziale in attesa della grande produzione The Expanse, in arrivo prima del Natale seguente, ed ecco il legame fra i tre telefilm.

In realtà fin dai primi episodi della prima stagione fu immediatamente chiaro che Killjoys era tutt’altro che un procedurale. Quasi subito si apprende che due dei tre protagonisti (anche se in realtà dovremmo parlare di una protagonista Dutch/Yelena e due protagonisti minori) hanno un passato misterioso di cui loro stessi hanno vaghi ricordi. L’area di spazio in cui si muovono è sull’orlo di una guerra civile e dopo un paio di stagioni si scopre che sotto il potere visibile (quello delle compagnie/grandi famiglie) si muove altro, più alieno e misterioso.

La storia della nostra Yelena è indissolubilmente legata a questo potere. Il tono della serie varia dallo humour al molto emozionale e persino tragico, cioè anche se l’atteggiamento dei tre e del mondo che gira attorno nei momenti non topici della narrazione è da serie estiva da cazzeggio, in realtà hanno storie personali (specialmente Dutch ma anche D’avin) da #mainagioia. Con me ha funzionato, con questa serie ho riso e mi sono emozionato coi personaggi, qualcuno potrebbe trovarlo spiazzante o persino mal riuscito in entrambi i registri. Durante le tre stagioni trasmesse non mancheranno altri traumi per i protagonisti e anche per noi, con la morte di almeno un personaggio piuttosto amato.

Veniamo al punto, è per me un continuo leggere commenti del tipo “Killjoys? ma non l’avevano cancellata? Incredibile vada ancora avanti!”, che si sono trasformati in “syfy cancella The expanse e Dark Matter e rinnova Killjoys! Vergognoso”, o altri che cercano di riscrivere la realtà “per fortuna finalmente Killjoys è stata cancellata”, no rinnovare una serie per due stagioni mentre ancora sta andando in onda la terza ed annunciare che dopo quelle due si andrà a chiudere io non la chiamo cancellazione, in caso contrario bisognerebbe dire che non esistono serie concluse, solo cancellate.

Killjoys serie tv cast

Aaron Ashmore, Hannah John Kamen e Luke Macfarlane in Killjoys

Innanzitutto faccio una premessa a scanso di equivoci: ritengo The expanse un capolavoro pazzesco, forse la miglior serie di fantascienza spaziale mai realizzata, se fossi un talebano direi che Killjoys non andrebbe nemmeno pronunciata nella stessa frase, dico che cancellerei Killjoys anche dalla memoria, in maniera retroattiva, per una stagione in più di The Expanse e grazie al cielo che Amazon l’ha salvata!

Detto questo non possiamo fare una colpa a Syfy che non è un’organizzazione a scopo benefico se ha constatato che una serie a basso costo che costava infinitamente meno faceva quasi il doppio degli spettatori dell’altra, pur acclamata dalla critica, su cui tra l’altro Syfy, per complesse ragioni di diritti, non poteva guadagnare nemmeno sullo streaming e la trasmissione all’estero, ha tirato le sue conclusioni su cosa le conveniva mantenere in vita e cosa no. Tanto meno possiamo farne una colpa al cast e alla produzione di Killjoys o no?

Discorso completamente diverso per il confronto con Dark Matter, se Killjoys non merita di essere nominata nemmeno nella stessa frase con The Expanse perché sono produzioni di livelli diversissimi, lo stesso vale per Dark Matter. Tra Dark Matter e Killjoys anche se la prima partiva con più ambizioni e più appoggio da parte della rete, le differenze sono più nei gusti di chi guarda che qualitative e personalmente ho trovato fin da subito Killjoys riuscitissima in quello che voleva fare e Dark Matter spesso in una situazione di vorrei (essere di più) ma non posso.

Non sto dicendo che Killjoys sia superiore a Dark Matter, posso capire che le povere ambientazioni in interni dai toni dark di Dark Matter possano piacere di più a qualcuno delle povere ambientazioni nel bar con il pittoresco barista gay e il monaco dai tanti piercing della Old Town di Killjoys, ma sono gusti appunto. Quando Killjoys iniziò lessi a destra e sinistra di recitazione imbarazzante, addirittura amatoriale, in effetti Hannah John-Kamen se si controlla la filmografia prima non aveva fatto praticamente nulla, dopo un paio di stagioni la trovavo perfettamente a suo agio nel personaggio e se certamente rimane un’attrice di serie tv a basso budget, mi chiedo facendo il confronto con Dark Matter: ma avete presente la faccia da triglia inespressiva di Numero 1? O mi volete dire che la bella Melissa O’Neil (Portia Lin in Dark Matter) sia anche una grande attrice, tre o quattro gradini sopra la Kamen? Se lo pensate o siete in malafede anche con voi stessi o siete semplicemente stupidi.

Ricapitolando: The Expanse è una grandissima serie, con un cast eccellente, un budget produttivo più alto, un solido adattamento di una collana di libri di fantascienza di successo e grazie al cielo che Amazon l’ha salvata, perdere questa sì sarebbe stato uno scandalo. Dark Matter e Killjoys sono prodotti di livello simile, personalmente ho trovato il secondo meno ambizioso ma perfettamente riuscito, il primo più ambizioso ma avrebbe avuto bisogno di altro budget per diventare di più, il pubblico di Syfy ha premiato la seconda e non è uno scandalo, sarebbe potuto andare nella maniera opposta e nemmeno quello sarebbe stato uno scandalo. Io avrei continuato a guardare volentieri entrambe, perfette serie estive. Ma non rendetevi più ridicoli dicendo che Killjoys, solo perché non vi piace (lecitissimo, non è nemmeno un capolavoro tra l’altro) , è qualcosa di inguardabile confrontato alla, purtroppo cancellata, Dark Matter.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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