Legion: un capolavoro destinato ad essere per pochi?

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I numeri di Legion parlano di una serie tv con bassi ascolti, considerato che si tratta di una serie di una qualità incredibile, addirittura tra le mie due o tre serie preferite in corso, dovrebbe essere un mistero inspiegabile per me il motivo. In realtà il motivo mi è chiarissimo e scrivo questo articolo parlando di Legion tra la serie tv consigliate non perché penso che sia un telefilm per tutti, non lo è, ma perché credo che per questo drama (che secondo le previsioni non sarà cancellata dopo la seconda stagione) ci siano purtroppo una serie di pregiudizi che rischiano di tenere lontano tanto pubblico potenziale.

In estrema sintesi se vi dico che: Legion è un personaggio della Marvel, un potentissimo mutante,  ma vi aggiungo che la serie è un viaggio allucinato nella potentissima mente del protagonista realizzato con tocco autoriale da quel Noah Hawley tanto apprezzato per essere il creatore di Fargo, che in questa serie si è sbizzarrito molto più che nella precedente, capite dove voglio arrivare?

Nel pubblico tradizionale dei prodotti Marvel che si avvicinano allo show c’è una grossa parte per cui questa serie proprio non è adatta, nel pubblico che potrebbe essere interessato a una serie del genere sentire la parola Marvel può facilmente scatenare una risposta snobistica di chiusura anche se Legion dovesse essere consigliata loro.

Non sto dicendo che i telespettatori che seguono serie così sofisticate non possano amare i prodotti Marvel e viceversa, io ne sono un esempio e ne conosco altri, ma davvero sono convinto che un po’ più di pubblico per questa serie ci sarebbe, solo che non sono stati presentati.

Quando ho saputo che sarebbe stata realizzata da FX channel, l’ennesima serie su un personaggio Marvel e che il personaggio in questione era Legion (o meglio David Haller il figlio di Charles Xavier) ho pensato che potenzialmente la serie televisiva avrebbe potuto essere qualcosa di innovativo e divertente nel panorama dei telefilm a tema supereroistico, ma che probabilmente sarebbe stata una delusione. In seguito ho saputo che era stata affidata a Noah Hawley il geniale autore di Fargo e che la Marvel lo considerava un esperimento, provare a fare una serie d’autore lasciandogli mano libera e le speranze hanno cominciato a lievitare.

Legion, serie tv consigli

Legion, serie tv FX con Dan Stevens

Dopo il pilot ero già conquistato, il cast è adeguato alle ambizioni dell’autore: se Dan Stevens (visto in Downton Abbey) nel ruolo di David e Aubrey Plaza (vista in Parks and recreation) hanno dominato con la loro immensa bravura la prima stagione, molti dei comprimari non sfigurano, sicuramente vanno segnalati Rachel Keller (Syd), Jemaine Clement (Oliver Bird) e nella seconda stagione anche Navid Negahban (Farouk/Shadow King). Per convincervi della straordinarietà di questa serie potrei mostrarvi delle scene della prima stagione che si trovano su Youtube, ma sarebbero anche dei clamorosi spoiler.

Posso dirvi che anche fra gli estimatori c’è un sacco di gente che commenta dicendo che lo ama ma non ci capisce nulla. Questo non è detto che sia indice di qualità, la serie potrebbe essere semplicemente confusa… ma non è così, vuol dire che sono scemi? No, in effetti è una serie che richiede un’enorme attenzione, se cercate qualcosa da vedere distrattamente forse Legion non fa per voi, anche se conosco qualcuno che dice “che mi importa io la seguo proprio per la bellezza visiva, per farmi un bel ‘viaggio’ gratis e legale”. Quello che volevo dire è che però c’è una trama da seguire, che lo show non è solo suggestioni oniriche. Per esempio, nella seconda stagione al quinto o sesto episodio aveva risposto a buona parte dei dubbi posti dai primi due su quanto stava accadendo. Fino a prova contraria naturalmente, perché di una una serie che apre un episodio sostituendo il solito “previously on” con “apparently on” non c’è da fidarsi.

Eppure in un serial così anticonvenzionale e autoriale c’è pure il più classico degli elementi, una bella storia d’amore o se volete la chiamo ship, come va di moda ora, se siete degli shipper ma abbastanza intelligenti da apprezzare una serie come Legion vi sfido a non adorare la coppia David-Syd. Saprà un autore così impegnato anche farci battere il cuore con un bel dialogo riguardante l’amore? Sì che lo ha fatto nella seconda stagione e con la frase meno banale mai scritta sull’amore. Mi spiace tanto non riportarla, ma vi rovinerei una scena fantastica e per voi non conoscendo il contesto non sarebbe efficace come durante la visione.

Ricapitolando Legion è una serie d’autore che per trovare qualcosa di vagamente simile per visionarietà si può pensare solo a Twin Peaks, Legion ad una narrazione per immagini raffinata (e musica, la colonna sonora è importantissima) aggiunge un cast in stato di grazia. L’unica controindicazione di Legion è se non volete sforzarvi nel seguire la trama, ma è talmente affascinante come trip che potreste pure fregarvene ed amarla lo stesso.

Spero non sia considerato uno spoiler troppo grosso se dico che c’è una scena in cui protagonista e antagonista si affrontano sul piano astrale, qualcosa di simile ai combattimenti di Matrix nella realtà virtuale, ma mentre là i personaggi si affrontavano a colpi di kung fu, tradendo la natura mentale del confronto,  qui si scontrano a colpi di danza perché, ha dichiarato Hawley “i combattimenti mi annoiano”, che coraggio per uno che sta mettendo in scena una serie tv su un personaggio Marvel! Capite ora perché dico che nel pubblico Marvel c’è qualcuno per cui Legion proprio non è il pane adatto mentre c’è del pubblico potenziale che potrebbe non darle mai una chance?

E dategliela ‘sta chance, non ve ne pentirete.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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