Manifest, recensione e commento del primo episodio ‘Pilot’

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E’ davvero assurdo il modo in cui una banale decisione possa rovinarti la vita… ma allo stesso tempo salvartela.

Con questa premessa si apre la prima stagione di Manifest, la nuova serie mistery di NBC. La decisione di cui parla Michaela Stone (Melissa Roxburgh), sorella di Ben (Josh Dallas), è il fatto di aver scelto di salire sul volo Montego 828 per fare ritorno a casa da una vacanza in Giamaica insieme al fratello e al nipote Cal. Con loro più di cento altri passeggeri.

Una brutta turbolenza e infine l’atterraggio. I passeggeri del volo Montego sono accolti da forze dell’ordine e sulla pista d’atterraggio regna il caos, per dimostrare il fatto che è appena accaduto qualcosa di grande. Ma cos’è successo?

“Il problema, signore e signori, è che il vostro aereo è partito da Montego Bay, Giamaica, il 7 aprile 2013. Oggi è il 4 novembre 2018.”

manifest serie tv nbcDopo la presentazione del grande mistero che caratterizza Manifest, il primo episodio procede con un ritmo abbastanza lento, forse un po’ troppo per un pilot, concentrandosi maggiormente sulla famiglia Stone e sui loro melodrammi familiari. Basare l’intera storia sul misterioso salto temporale dei cinque anni e mezzo non sarebbe bastato a coinvolgere il pubblico e così, presto, scopriamo che i passeggeri del volo Montego 828 hanno acquisito una sorta di potere psichico. Lo apprendiamo inizialmente con Michaela nella scena dell’autobus e in un secondo momento quando i due fratelli Stone si ritrovano insieme davanti al cantiere in cui, scopriremo in un secondo momento, erano segregate le due ragazze.

E proprio quando scopriamo che anche Ben sente quelle ‘voci’ viene lecito chiedersi se anche gli altri del volo Montego sono coinvolti in quello che sembra essere un grande disegno. La risposta arriva negli ultimi minuti del pilot, quando tutti i passeggeri che erano a bordo del volo si ritrovano insieme ad assistere all’esplosione inspiegabile dell’aereo.

Io e Ben ancora non conoscevamo tutte quelle persone. Ma presto le avremo conosciute meglio di noi stessi. Qualsiasi forza ci avessi condotto lì non aveva intenzione di essere oggetto di indagine.

Questo il cliffhanger con cui si conclude il pilot che funge da gancio per l’intera narrazione e per incuriosire lo spettatore a proseguire con la visione dell’episodio 1×02 di Manifest.

Il primo episodio di Manifest, tutto sommato, è un buon episodio. Si può considerare una puntata che lancia una grande premessa di quella che potrebbe essere una grande storia misteriosa in cui non mancheranno momenti ricchi di sentimenti grazie alle storie personali dei protagonisti. Tuttavia, la narrazione è stata un po’ lenta e a tratti noiosa, il ritmo diventa leggermente più serrato soltanto a fine puntata.

Altra critica riguarda i personaggi. Almeno nel pilot mancano di vitalità in fatto di caratterizzazione. Personalmente nessun protagonista mi ha particolarmente coinvolto o colpito, neanche Josh Dallas che in questa puntata resta un po’ nell’ombra della sua sorella televisiva.

Ma siamo soltanto all’inizio, per questo motivo non sento di bocciare il pilot Manifest e inserirlo tra le serie da non guardare. Anzi, come già detto, Manifest potrebbe diventare una grande serie appassionante e coinvolgente poiché gli elementi non mancano.

E per quanto riguarda i protagonisti condivido il pensiero di Michaela:

“Riguardo a questo nuovo gruppo invece, era soltanto l’inizio”.

Molto, dunque, ci sarà da scoprire sulle persone del volo Montego 828, sperando in una buona caratterizzazione dei personaggi.

E voi cosa ne dite? Cosa vi ha colpito di questo primo episodio? Se vi va, diteci la vostra opinione nei commenti!

Brevemente

6.5 6+

Un pilot che scorre un po' lentamente con un ritmo leggermente più incalzante soltanto a fine episodio. Vengono portati in scena i primi enigmi della serie tv che suscitano curiosità nei telespettatori.

  • Trama 7
  • Caratterizzazione dei personaggi 6
  • User Ratings (1 Votes) 7.8

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