Mr. Robot 4×04: recensione episodio 404 Not Found

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Un episodio bellissimo, Mr. Robot 4×04: 404 Not Found. La puntata non ha risposto ai miei dubbi sulla trama orizzontale, anzi è un episodio che non ha avanzato di un centimetro la trama orizzontale, eppure sono soddisfatto, se i tre episodi in più di questa stagione servono per dare compiutamente l’addio a uno dei personaggi preferiti dopo avergli fatto dire tutto quello che c’era da dire nei rapporti con gli altri personaggi allora questa è una scelta che posso apprezzare molto più che allungare il brodo ributtando nel mucchio l’inutile Vera.

Che è successo in Mr. Robot 4×04: 404 Not Found

mr robot 4 episodio 04

Tre storyline, in ordine discendente di importanza e screentime: Elliot, Mr. Robot e Tyrell nei boschi, Darlene in viaggio con un babbo natale ubriaco e DiPierro che passa da sola la notte di Natale masturbandosi ed avendo incubi.

La seconda storyline è colpa della prima, Tyrell prende l’iniziativa e ammazza (o almeno così crede) l’uomo del Dark Army che ascoltava tutto quello che si diceva in casa di Elliot, questo porta i due (o i tre?) in un viaggio tra i boschi per liberarsi di corpo e furgone che prende contorni drammatici quando il tizio rinviene e scappa lasciandoli appiedati in una stazione di servizio in mezzo al nulla. La storyline di Darlene è conseguenza della precedente perché inizia con lei che da fuori di matto (tanto per cambiare e fortuna che è quella sana in famiglia) perché non riesce a mettersi in contatto con Elliot e non sa se è perché lui al solito se ne frega o perché è morto,  tenta di rubare un auto e questo la porta a conoscere un tizio ubriaco (ma davvero stracotto) che dice di essere il proprietario dell’auto, Darlene finirà per accompagnarlo a casa (un lungo viaggio) per non farlo guidare e lì si renderanno conto che l’auto del tizio è nel vialetto. La storyline di Elliot,Mr. Robot e Tyrell finirà tragicamente, inizialmente sembra abbiano avuto un colpo di fortuna, ritrovano il furgone schiantato contro un albero (dopo aver investito un cervo) , ma il tizio del Dark Army all’interno è ancora vivo e prima di spararsi ferisce gravemente Tyrell. L’episodio si conclude con Tyrell che rifiuta l’offerta di Elliot di portarlo in ospedale e si incammina da solo nella notte incontro alla morte.

Recensione Mr Robot 4×04

mr robot 4x04 recensione

Lo sapevamo che questa stagione sarebbe stata un calvario per chi si era affezionato ai personaggi, francamente il “I’m just gonna go for a walk” di Tyrell mi ha spezzato il cuore.
Prima di salutare Tyrell è stato risolto quel che c’era da risolvere è stato chiarito che Tyrell davvero teneva ad Elliot e che Elliot invece non ha mai tenuto a lui, tranne che per il fatto che Tyrell dimostrava di essere l’unica persona a cui piacesse Elliot. Tutta la camminata nei boschi è immersa in una disperazione palpabile (da cui la scelta dei boschi di notte) i nostri pensano che il tizio sia fuggito e che quindi sicari del Dark Army siano già sulle loro tracce, Elliot neanche pensa più di avere il tempo di farla pagare a Whiterose, vorrebbe solo avere la possibilità di avvertire Darlene verso cui si sente in colpa per essere stato un fratello di merda, per dirle di provare a fuggire e mettersi in salvo. Tyrell amava Elliot perché era convinto che lui fosse libero, avesse la libertà a cui lui stesso anelava di fregarsene di quello che pensa la gente, in realtà Elliot gli rivela che non ha mai amato  essere un outsider e noi spettatori lo sappiamo fin dalla stagione 1, dalla seduta con Krysta col monologo sul cercare una via di uscita dalla solitudine.
Il viaggio di Darlene serve a farle realizzare che anche se è furiosa con Elliot essendo tutto quello che le è rimasto è terrorizzata all’idea di averlo perso.

La storyline di DiPierro sembra assolutamente insulsa ed inutile, ma dal momento che Esmail ha dichiarato che lei è il personaggio più positivo dell’intera serie suppongo che in futuro reagirà in qualche modo al suo stato di apatia e frustrazione. In effetti considerato che lei era un capace e onestissimo agente FBI scaraventata in un incubo per aver amato una hacker e ancor di più per aver avuto un collega/superiore corrotto dovremmo avere un po’ più di empatia verso di lei.
Sulla cinematografia dell’episodio nemmeno mi soffermo più, un altro capolavoro, la desolazione del bosco notturno che riflette lo stato d’animo dei personaggi e l’urlo di morte del cervo ferito che preannuncia la morte che arriva sono ancora una volta testimonianza della maestria di Esmail.
Sulla luce blu che illumina Tyrell subito prima della conclusione non entro in interpretazioni, è al disopra del mio pay grade.

 

Share.

About Author

Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

Leave A Reply