Mr. Robot 4×05: recensione episodio ‘405 Method Not Allowed’

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Mi è difficile sintetizzare in un voto o in un giudizio sintetico il mio parere sull’episodio, da un lato c’è l’ennesima “genialata” di Sam Esmail che rende l’episodio un mezzo capolavoro, dall’altro quella cosa di cui ho già parlato nelle recensioni precedenti, subito dopo la sinossi sarò più chiaro.

Cosa è successo nell’episodio 4×05 di Mr Robot

mr robot 4 puntata 5Uno degli episodi più adrenalinici di tutta la serie, segue Elliot e Darlene che si introducono nella società di sicurezza informatica che tiene i server della Cyprus bank (il forziere di Zhang/whiterose) per poter effettuare l’hacking che darà loro accesso. Riescono nel loro intento ma vengono scoperti, riescono a sfuggire alla polizia in maniera rocambolesca, soprattutto Elliot che si sacrifica tirandosi addosso gli agenti in modo da dare alla sorella l’occasione per un’uscita relativamente tranquilla.
Darlene restituirà il favore andando a recuperare Elliot quando alla fine dell’estenuante inseguimento sembra non avere più scampo.

Per il  resto l’episodio ci mostra un paio di volte DiPierro, come la normalità della sua vita ormai sia essere sempre pronta a scattare quando il Dark Army fischia, ci mostra Price che viene informato della location del meeting del gruppo Deus e ci mostra Krista che a fine episodio si trova davanti Vera.

Recensione

mr robot 4 episodio 05

La genialata di Sam Esmail è un episodio in cui vengono pronunciate in tutto tre frasi: “It’s cool, dude. We don’t have to talk.” dopo minuti e mezzo, sono le parole dette da Darlene a Elliot subito dopo che è entrato nell’auto e “It’s time we talked.” 47 minuti dopo, prima dei titoli di coda, la frase con cui Vera si presenta a Krista.
Che gli vuoi dire a un episodio che fa una cosa del genere e tu sei talmente preso che te ne rendi conto solo alla fine?

Il problema come ho scritto in precedenza ce l’ho con la storyline di Vera e Krista che trovo un’inutile perdita di tempo visto che la storia non necessità certo complicazioni.
Faccio una cosa non molto bella da leggere ma credo sia necessaria, chiamatela premessa metodologica, di solito preferisco recensire serie che (a differenza di mr. Robot) non considero capolavori, perché quando invece mi approccio a una serie di grande qualità mi vengono più scrupoli a proposito di cercare di far si che il mio giudizio sia il più possibile oggettivo. Sul fatto che Esmail sia un geniaccio e che anche questo episodio sia girato in maniera divina sono corroborato da quel che leggo in giro e dunque possiamo considerarlo un fatto oggettivo. Per quel che riguarda la storyline di Vera in tutta onestà devo dire che lui non l’ho mai amato dall’inizio, l’ho sempre trovato un’inutile distrazione, però questo è un fatto soggettivo, ma il fatto che in questa stagione conclusiva di carne al fuoco ce ne sia già tanta credo che sia oggettivo, chiaro che una recensione riflette sempre valutazioni più o meno soggettive ma in tutta onestà il mio percepire la vicenda Krista-Vera come fastidiosa e inutile non mi pare campato in aria.

Altro scrupolo: perché non è lo stesso per DiPierro? La differenza è solo che la Gummer (la talentuosa figlia di Meryl Streep) mi piace? Io credo di no, come ho scritto in precedenza Esmail ha dichiarato che DiPierro è il personaggio più positivo di tutto lo show, se vi aggiungiamo che la sua posizione di agente dell’FBI le conferisce un certo potere e possibilità di manovra ipotizzavo che probabilmente prima o poi avrebbe reagito. Ora che si ritroverà sulla strada di Elliot e soprattutto di Darlene ne sono sempre più convinto che avrà un ruolo importante da giocare nella trama principale, un ruolo non forzato (come potrebbe invece accadere per Vera) perché DiPierro in qualche modo fa parte della vicenda da sempre visto che indagava sul Dark Army.
Tornando ai contenuti dell’episodio come ho premesso la fuga disperata di Elliot ci tiene seduti sul bordo della sedia quasi condividendo il fiatone con lui, mentre il suo essere disposto a sacrificarsi per la sorella quando si getta tra gli agenti tirandoseli dietro dimostra quanto le parole che ha detto a Wellick sul sentirsi in colpa verso di lei fossero sentite.

Non so perché ma ho visto quella scena come un presagio, la conclusione della serie potrebbe davvero vedere Whiterose sconfitto, Elliot che paga con la vita ma ripara sia i danni fatti al mondo nel tentativo illusorio di migliorarlo che i torti fatti alla sorella restituendole la possibilità di continuare a vivere.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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