Mr. Robot 4, recensione del finale di serie

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Se state pensando che non ho recensito l’episodio della scorsa settimana Mr. Robot 4×11: exit e ho atteso il doppio finale di serie, i due episodi intitolati (con non troppa fantasia?) series finale part 1 e series finale part 2 perché ero confuso dal finale dello scorso episodio e non mi volevo sbilanciare e lanciare in congetture ci avete preso. In questo modo invece di lanciarmi in congetture sbagliate posso darvi il mio giudizio molto positivo sulla conclusione della serie.

Che è successo negli ultimi tre episodi

mr robot 4 finale di serie

Nella prima metà dello scorso episodio abbiamo assistito alla conclusione della lotta tra Elliot e Whiterose nell’impianto nucleare dove era custodita la macchina che non era più riuscita a spostare, si finisce con il suicidio di Whiterose e il reattore che si avvicina al meltdown, poi un’esplosione ed Elliot si risveglia in quella che sembra una realtà alternativa dove Angela è ancora viva e un altro Elliot vive una vita felice, l’unica cosa che manca è Darlene. Realtà alternativa? Delirio di Elliot in punto di morte o cosa? Semplicemente fantasia di Elliot incosciente in ospedale, la catastrofe del reattore nucleare è stata evitata, quella che c’è stata è solo l’esplosione della macchina di Whiterose e la stanza in cui stava Elliot essendo particolarmente rinforzata l’ha protetto. La grande rivelazione finale non è quindi sulla realtà delle vicende che abbiamo seguito: Tyrell, E-corp, Price, Deus Group, Zhang/Whiterose … tutto reale, la grande rivelazione è sul nostro protagonista narratore, non abbiamo mai conosciuto Elliot Alderson ma un’altra delle sue personalità che pensava di essere lui.
La serie si conclude con tutte le personalità che cedono il controllo al “vero” Elliot (lo metto tra virgolette perché per me il vero Elliot è la somma di quelle personalità) e scompaiono, ma noi Elliot non lo vediamo.

Recensione del finale di Mr Robot

mr robot recensione finale

Iniziamo dall’obiezione che si potrebbe fare alla mia convinzione che la conclusione è perfetta e il fatto che ci sia stato bisogno di uno spiegone non inficia lo status di capolavoro della serie. Verissimo che non solo c’è stato bisogno di una fake Krista che ricapitola tutte le personalità ad Elliot (ma in realtà lo fa per noi), c’è stato bisogno anche di usare Darlene come una cartina tornasole di ciò che è reale e ciò che non lo è, la fantasia di Elliot è tale perché non c’è traccia di Darlene, tutto quello che è successo, il grande hacking e la sconfitta del Deus group è reale perché Darlene lo conferma. Che rispondo a questa obiezione? Sarà vero, ma non me ne importa. Esmail ha usato una carrellata di immagini flashback per dirci “guardate che bravo sono stato, torna tutto”, non è una cosa bella? Però è vero torna tutto ed è stato bravo, quindi che me ne importa?

E veniamo alla genialata, l’altro (la fantomatica quarta personalità che non avevamo mai visto) era Elliot Alderson, Darlene aveva parlato con Elliot, lui era la personalità mancante, perché il nostro Elliot in realtà non era la persona nata con quel nome, ma una personalità al pari delle altre, beh non alla pari, una personalità dominante tanto da essere definito dagli altri Mastermind.

Non avete idea che piacere mi ha fatto lo scampato pericolo che si finisse davvero nella fantascienza (genere che adoro ma che non c’entrava nulla con questa serie), ho sempre pensato che non sarebbe successo, ma lo scorso episodio un po’ di paura me l’aveva messa, forse Esmail con questo finale ha pure voluto trollare un po’ i fan che si erano buttati a corpo morto a seguire i deliri di Whiterose.
Il rapporto tra Darlene e Elliot, la cui importanza si è palesata solo col passare delle stagioni, esce da questo finale di serie ancora più confermato come elemento centrale, alla fine ci sono solo loro e Darlene è la costante e l’ancora di Elliot con la realtà. A ulteriore conferma Darlene sapeva che la persona con cui ha fondato Fsociety non era il fratello che ricordava e nell’ultima scena appena Elliot riemerge lei semplicemente guardandolo capisce, del resto non dovrebbe sorprenderci, negli scorsi episodi Esmail ci aveva mostrato come lei fosse in grado di riconoscere Mr. Robot, forse Elliot non sa chi è, ma Darlene lo conosce meglio di quanto lui conosca se stesso.

In conclusione Mr. Robot ci ha narrato tre cose: una storia di ribellione ai soprusi dei potenti portata avanti dal più improbabile degli eroi, costruendoci una bella storia di azione e suspense; il viaggio di un uomo dalla psiche frammentata e una bella storia di amore fraterno.
Ora capisco la scelta di non far partire Darlene con Dominique DiPierro, come altro sarebbe potuta finire Mr. Robot se non con Darlene accanto ad Elliot?

A proposito di Dipierro, a conferma di quanto Esmail ha amato il personaggio ha trovato un modo per darle un cameo nella fantasia di Elliot, ancora una volta è colei che impersonifica la giustizia. Non mi meraviglierei di vedere in futuro Grace Gummer coinvolta in altre produzioni di Sam Esmail.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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