Origin: una solida storia di fantascienza che punta sui personaggi

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Origin mi ha conquistato, Origin mi ha appassionato, ho amato i personaggi e la consiglio senza se e senza ma. Premesso questo devo però avvertire che è una serie che non si conclude con questa prima stagione e non ho idea se la seconda sia certa. Fino a pochi giorni fa, lo ammetto, non avevo nemmeno idea che Youtube producesse contenuti originali distribuiti a pagamento per gli abbonati a Youtube Premium (ma nel caso di Origin potete guardare gratuitamente sia il primo che il secondo episodio), quindi non ho idea di quanto affidamento possiamo fare sul fatto che ci sarà una seconda stagione, suppongo dipenderà da quanti pagheranno per vederla, anche se la serie è senza ombra di dubbio stata scritta con la prospettiva di una seconda stagione. I commenti che ho letto in giro sono abbastanza divisi, si passa da chi condivide il mio entusiasmo a chi non l’ha apprezzata affatto, quindi non faccio pronostici.

Ho letto un titolo che definiva Origin “Lost nello spazio” badate bene non Lost in space, ma Lost (riferendosi alla serie cult) ambientata nello spazio, riferendosi alla struttura narrativa degli episodi, la trovo una definizione calzante, è chiaro che gli autori si sono ispirati. Ma a quale aspetto di Lost? Il dedicare un episodio a un personaggio inframezzando le scene ambientate nel presente con flashback sulla sua vita precedente.

origin serie tv cast protagonisti

La Origin è un’astronave che sta portando coloni su un pianeta chiamato Theia che si trova a soli 5 anni luce dalla Terra, il viaggio dura 27 mesi e, come appassionato di scienza e fantascienza, l’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è che non spiegano in che modo la nave aggiri il limite fisico della velocità della luce, c’è un riferimento al fatto che quando il motore FTL (faster than light) viene acceso i passeggeri che sono in animazione sospesa possono sperimentare visioni del passato o persino del futuro perché in sostanza è come una macchina del tempo. Comunque alcuni passeggeri (10 per la precisione) si svegliano ma capiscono in breve che qualcosa non è andato per il verso giusto, sono ancora nello spazio, anche se a pochi giorni di viaggio da Theia, la nave è stata abbandonata e qualcosa di alieno è salito a bordo tramite la breccia provocata da un asteroide.

Per abbandonare per sempre la Terra una persona deve avere un motivo, dunque tutti i passeggeri hanno o un trauma o un passato oscuro o entrambe le cose da superare, o magari semplicemente per loro sulla Terra non c’era più nulla, mentre episodio dopo episodio seguiamo i loro sforzi per sopravvivere in ciascuno ci viene narrato il background di un personaggio e cosa l’ha portato a cercare di fare tabula rasa del passato ricominciando su un nuovo mondo. Un altro accostamento che è stato fatto è quello con Alien, il primo film, per la natura della minaccia che incombe, ma evito di spoilerare.

Voi direte: ma allora questa serie non ha fatto altro che prendere qui e là da cose già viste? Potrei rispondere che le note sono sette, sono sempre quelle, eppure vengono composte continuamente nuove melodie che ci stregano. Lo stesso dicasi per la cucina e gli ingredienti, beh il concetto si è capito credo. Nel cast alcuni volti noti tra cui spiccano due reduci dalla saga di Harry Potter, vale a dire Tom Felton e Natalia Tena. Proprio Felton infatti è stato usato un po’ come il volto promozionale di Origin, curiosamente, ammesso e non concesso che in Origin si possa parlare di lead character maschile, quello non sarebbe lui ma probabilmente lo sconosciuto attore giapponese Sen Mitsuji. Proprio su Mitsuji ho letto critiche che lo definiscono inespressivo, mi verrebbe la facile battuta che è talmente bello e figo (e lo dico da maschio etero) che parla l’invidia, più seriamente posso dire che una certa inespressività s’addice al personaggio, se nel suo caso non fosse recitata faccio i complimenti al casting che ha trovato il tizio giusto per quel ruolo.

attore Sen Mitsuji origin serie tv

Sen Mitsuji

In conclusione: narrazione alla Lost (i flashback sui personaggi), atmosfera vagamente alla Alien, tutto vero, ma la maniera in cui sono stati miscelati e cucinati questi ingredienti mi ha conquistato pienamente, ambientazione, regia, interpretazioni, tutto!

Vogliamo fare una critica? Non c’è stato tempo per vedere il background di tutti i personaggi e considerato che si tratta proprio di chi ha anche meno spazio nelle vicende sull’astronave (sto pensando alla giovane Abigail) il rischio personaggio fiacco è molto concreto, anche perché se ci sarà una seconda stagione (deve esserci!) dal momento che lo scenario sarà per forza completamente diverso non so se sarà possibile o desiderabile ed opportuno riproporre la narrazione “alla Lost”. Avrei una critica anche all’illogicità dell’agire di un personaggio nel finale di stagione ma dal momento che questo è un post di consigli e non una recensione sarebbe troppo spoileroso esplicitare. Mettiamola così: voi vi preoccupereste di più di nascondere un passato di cui vi vergognate (sapendo tra l’altro che pure gli altri sulla nave stanno fuggendo dal proprio) o delle urgenze del presente rischiando di sembrare colpevoli di qualcosa che non avete fatto?

Queste ultime due critiche le ho esposte solo per chiarire che non sono completamente scevro di ogni capacità di analizzare quel che vedo anche se me lo sto godendo, ma non inficiano in alcun modo il giudizio complessivo molto positivo sulla serie.

Non vi costa nulla provare i primi due episodi, non dovete scaricare illegalmente, né pagare, come ho scritto sopra li trovate free su Youtube, date una chance e vi dovrebbero bastare per avere un’idea se è probabile che a fine stagione concorderete con me.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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