Star Trek Picard 1×09: recensione episodio Et in arcadia ego (parte I)

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E siamo arrivati alla prima parte del finale di stagione di Star Trek: Picard, questo Star Trek Picard 1×09: Et in arcadia ego (parte I) ha rafforzato il mio giudizio sul livello qualitativo della serie, che è godibile, piacevole per un appassionato di fantascienza e rispettosa della storia di Star Trek (pur con le dovute modernizzazioni) ma è tutt’altro che un capolavoro o qualcosa di memorabile.

Probabilmente la formula ad episodi più o meno auto conclusivi delle serie storiche permetteva sia di esplorare più topos della fantascienza che saltare da un tema etico o sociale all’altro che stavano a cuore a Roddenberry e ai suoi eredi.

Che è successo nell’episodio

Picard e compagni arrivano al pianeta su cui Maddox e il dr. Altan Inigo Soong (il figlio del leggendario dr. Soong, il creatore di Data e Lore) hanno creato Soji e Dahj, qui trovano una piccola comunità di sintetici, anche il cubo borg dirottato da Sette ed Elnor arriva sul pianeta, così come Narek che viene fatto prigioniero.
Mentre i nostri si preoccupano di come salvare i sintetici dalla flotta romulana in arrivo (ben 218 falchi da guerra) Sutra, la “sorella” di Jana, l’androide uccisa dal vecchio capitano di Rios, e dunque con le stesse fattezze di Soji tranne che per il colore della pelle e degli occhi, effettua una fusione mentale con la ragazza e vede “l’avvertimento”.  Per lei si trasforma subito in una benvenuta possibilità, altro che avvertimento!

Tanto che si mette subito in moto per portare le cose nella direzione desiderata (scontro inevitabile con gli esseri biologici) facendo fuggire Narek e persino uccidendo una “sorella” sintetica. Infatti quello che il messaggio dice è che esiste un’alleanza di esseri sintetici molto potente, da qualche parte nel cosmo, e che dovunque emerga IA che viene oppressa dalle razze umanoidi non deve fare altro che mettersi in contatto e ci penseranno loro a liberarle dal problema umano. Il bello, si fa per dire naturalmente, è che anche Soji sembra convertita e perfino Jurati nell’ennesimo cambio di idea sembra unirsi ai sintetici e a Soong.

Recensione

star trek picard 1x09 prima parte

Inizio dal fondo, suppongo che quella di Jurati sia una finta, se non lo è questo è il personaggio più malamente (nel senso di scritto male) schizofrenico della storia della  TV, d’altro canto se è una finta entra nel novero delle tante cose prevedibili dell’episodio.
Tra le cose prevedibili: Sutra come la vediamo abbiamo la sensazione che sia tutt’altro che benevola, tutt’altro che una discendente di Data, puntualmente l’impressione viene confermata.

Mi chiedo a questo proposito: ma Maddox che era una brava persona, si OK da giovane avrebbe voluto smontare Data ma era animato da ottime intenzioni e dopo i due diventarono persino quasi amici, non si è accorto che gli androidi che aveva creato avevano qualche problema? o perlomeno Sutra? Soong interpretato da un Brent Spiner che mi pare invecchiato maluccio (cacchio sembra coetaneo di Stewart e invece è nove anni più giovane) si presenta come scienziato pazzo e quando si schiera senza problemi con l’idea di Sutra di contattare questi potenti sintetici non fa che tenere fede a quanto ci aveva preannunciato.

La fuga di Narek? che ve lo dico a fare? Nel momento in cui pur confermando a Soji che l’ha amata a modo suo, pur disprezzando il suo essere sintetica, scava un fossato invalicabile che del resto pure la bella sintetica non ha nessuna intenzione di ridurre, visto che lo chiama patetica cosa rotta o qualcosa del genere, è chiaro che Narek tornerà in gioco in campo romulano. Che avvenga per mano di Sutra non è certo una sorpresa come ho detto parlando di lei.

L’episodio è stato guardabile, i personaggi mi piacciono, perlomeno mi piacciono Raffi (chi l’avrebbe detto all’inizio), Rios e Picard, la Jurati che era la mia adorata dell’inizio è scritta in maniera troppo schizofrenica. In questi ultimi due episodi bene Elnor e Sette che pur nella semplicità del loro ruolo sono piacevoli, una ventata di aria fresca.

Rimane il fatto che non c’è stata una sorpresa che sia una, devo però dire che come plot di fondo l’idea di questa potente alleanza di esseri sintetici che forse (il messaggio non è ancora partito) calerà sul quadrante Alfa potrebbe essere uno spunto molto interessante per la seconda stagione. D’altro canto devo anche chiedervi: la calata di una razza potentissima, molto diversa da tutti gli umanoidi, che scatena una guerra contro tutte le razze del quadrante non vi dà una sensazione di già visto nel mondo Star Trek? Mutaforma-Dominion Deep Space nine? Chissà se sarà così e chissà se nel caso la soluzione rispetterà l’ottimismo trekkiano e si finirà per evitare che la guerra debba finire con l’annientamento di una delle parti.
Infine un’altra nota positiva c’è, se dobbiamo prestar fede a questo episodio per ora un avvicinamento romantico Soji Rios sembra scongiurato e dunque la possibilità di un triangolo. Rios continua a sentirsi molto legato alla tormentata Jurati (anche per questo credo che lei stia fingendo nell’unirsi ai sintetici).

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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