The 4400, una serie tv da vedere se amate la fantascienza

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La notizia che The CW sta lavorando a un remake della serie The 4400 andata in onda per quattro stagioni tra il 2004 e il 2007 mi porta a scrivere per la rubrica serie tv consigliate, per invitarvi a guardare la serie originale, facendo presente per correttezza che la serie non ha un finale. Però il finale della quarta stagione in realtà malgrado il beffardo (col senno di poi) arrivederci alla prossima stagione va considerato più un finale aperto che una serie che ci lascia con un cliffhanger, nell’ultimo episodio della serie avviene qualcosa che preludeva a un nuovo capitolo della narrazione ma non finisce con una scena mozzafiato che ci lascia in sospeso. Mi sono dilungato sul problema del mancato finale perché onestamente è l’unico motivo che trovo per non consigliare questa serie che ho molto amato.

Perché The 4400 è una serie tv da guardare? Si tratta di una bella storia di fantascienza che tratta di persone con superpoteri, ma anche di uno show che parla di persone, di amore sia in senso romantico che di amore di genitori per una figlia (o un figlio) o di uno zio per un nipote se è per questo. A questo punto chi non conosce la serie avrà storto la bocca: superpoteri e supereroi (anche se qui ci sono i superpoteri ma assolutamente non è una serie sui supereroi) non sono un sottogenere della fantascienza sono un genere a parte! Potrei anche concordare con l’obiezione, ciò non di meno la storia di The 4400 rientra a pieno, anzi pienissimo titolo nella fantascienza.

the 4400 serie tv rebootLa trama della serie tv The 4400 in breve: 4400 persone che erano scomparse senza lasciare traccia in varie epoche dal 1938 in poi ricompaiono tutte insieme senza essere invecchiate di un giorno, naturalmente la cosa interessa molto le autorità anche perché in breve i 4400 scoprono di essere cambiati, di aver acquisito dei poteri. Perché si tratta di fantascienza? Perché a queste persone i poteri li ha dati qualcuno per un motivo, anche se loro non hanno idea di chi e del perché e quindi in un certo senso sono lasciate a se stesse.

Dal momento che questo è un post per dare consigli su una serie tv non posso spoilerarvi più di così, vi dico solo che se guardate con attenzione le immagini della bellissima sigla iniziale ed ascoltate le parole della bella “A place in time” di Amanda Abizaib forse capirete di cosa si tratta ed eviterete di sentirvi lenti di comprendonio come me quando al momento in cui viene rivelato ho esclamato “che stupido! ce l’avevano detto nella sigla”.

Lo show non ha scritto la storia della fantascienza ma l’idea che non vi posso rivelare non è affatto male, è pieno di personaggi interessanti, gli attori forse non saranno da Oscar ma fanno tutti egregiamente il loro. Il vantaggio di una serie con tanti personaggi principali, anche se ce ne sono solo 4 che rimangono main characters per tutte le stagioni, è che ne troverete certamente qualcuno che vi affascinerà. I due agenti della sicurezza nazionale a cui viene affidato il caso dei 4400 sono entrambi personalmente coinvolti nella vicenda, Diana Skouris adotta la piccola adorabile Maia che ha il potere di vedere il futuro e questo la rende un personaggio chiave nella vicenda perché le rivela barlumi di un mistero per gli altri praticamente insondabile, mentre il collega Tom Baldwin è lo zio del giovane Shawn Farrell uno dei 4400, non a caso questi quattro personaggi sono proprio i quattro accreditati come main characters in tutte le stagioni.

Nelle ultime stagioni c’è un altro personaggio che ho trovato particolarmente affascinante e che di fatto diventa protagonista al pari degli altri, ma per lasciare questo articolo il più possibile spoiler free non posso dire chi è perché è un personaggio che compare nelle prime stagioni in pochi episodi e la sua storia sembra conclusa lì, ma poi torna in una veste profondamente diversa, trasformato da quanto ha appreso, personalmente ho sempre pensato che la fase di “santonizzazione” di Gaius Baltar in Battlestar Galactica fosse ispirata a questo personaggio.

Per la cronaca saprete nel finale della prima stagione chi ha davvero rapito i 4400 e il perché, anche se il perché prendetelo con le molle perché quella è la versione dei perpetratori. Sono tutti qua i personaggi che ho amato? Assolutamente no, il fatto è che potrei dirvi i nomi ma come non spoilerare la trama se vi dovessi spiegare perché li ho amati? Posso dirvi che tra i personaggi minori (ma solo per screen time in quanto è stata presente in tutto in nove episodi) c’è Tess intepretata dalla bravissima Summer Glau (Firefly, Terminator:The Sarah Connor Chronicles). Si tratta di una ragazza dolcissima dai grandi poteri psichici che però purtroppo è schizofrenica e paranoica, anche se compare in pochi episodi lei e soprattutto il suo amato Kevin hanno un ruolo fondamentale nell’evoluzione di tutta la storia.

Vi ho incuriositi abbastanza? La storia da seguire c’è, i poteri (se vi piacciono) ci sono, i rapporti umani ci sono, il cast come ho detto è adeguato, in alcuni casi decisamente buono. Se come spesso accade la serie prima è stata cancellata ma negli anni non solo non è stata dimenticata ma viene ricordata con crescente nostalgia e per qualcuno è assurta allo status di cult un motivo ci sarà, no?

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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