The Expanse 4 stagione, recensione e riflessioni

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La quarta stagione di The Expanse, la prima prodotta da Amazon non mostra alcuna cesura, nessuna discontinuità rispetto alle precedenti e non è una sorpresa visto che la serie era prodotta “chiavi in mano” da Alcon television per Syfy che metteva i soldi e che la quarta è stata prodotta sempre da Alcon solo che i soldi ora li mette Amazon.

Commento sulla 4 stagione di The Expanse

the expanse quarta stagione

Mi è piaciuta? Molto e anche questo non sorprende, la qualità rimane molto alta, pensate che stia per arrivare un ma? In un certo senso, ho visto sette episodi venerdì e i tre finali il giorno dopo, venerdì sera in un commento a caldo scrissi che non mi stava piacendo tutto allo stesso modo, che trovavo la storyline sulla Terra poco interessante e che paradossalmente stavo adorando quella su Marte. Paradossalmente perché finora a parte Bobbie (che comunque non era tra i miei personaggi preferiti) e il ricordo dell’eroico senso del dovere degli ufficiali della Donnager, di Marte me ne ero sempre fregato. Negli ultimi tre episodi quando è stato esplicitato come la storyline marziana fosse conseguenza del resto la mia ammirazione su questa ha alzato il giudizio già buono su tutta la stagione.

Adesso mi spiego, storyline sulla Terra: se dal punto di vista della caratterizzazione del personaggio la Avasarala di questa stagione è ancora cresciuta proprio perché mostrandone i difetti l’hanno umanizzata, il plot narrativo invece l’ho trovato noioso, sarà che di elezioni ne sentiamo parlare pure troppo spesso.
Marte: la storyline dello spirito pionieristico marziano che sta avvizzendo l’ho trovata molto molto interessante, poi quando nell’incontro nel suo appartamento il boss di Bobbie spiega come quello che sta succedendo su Marte sia legato all’anello “perché spendere altri cento anni per terraformare Marte quando aldilà dell’anello è pieno di mondi abitabili?” e ancora “tutte le menti più brillanti andranno là” sono saltato sulla sedia entusiasta, questo è ciò che io chiamo scrivere, questi ragazzi (che siano gli autori della serie o quelli dei libri poco importa) riflettono su quello che scrivono.

Per quel che riguarda la trama più fantascientifica (le protomolecole) è l’unica vera critica che mi sento di fare, possibile (se non mi sono perso qualcosa) terminare una stagione di dieci episodi senza sapere un h in più sui costruttori e/o su chi li ha spazzati via?

I personaggi non tradiscono mai e in particolare ho apprezzato tantissimo il duo Drummer/Ashford tanto che avevo concluso la terza stagione con Amos mio personaggio preferito e loro due subito dopo, chiudo la quarta con loro in testa e dunque potete immaginare come ci sono rimasto di cacca quando i maledetti me l’hanno ucciso per mano della merdaccia belter un nuovo personaggio odiosissimo (l’ex compagno e il figlio di Naomi già li odio).

A proposito di nuovi personaggi che ami odiare nella categoria rientra anche il capo Murtry, con la differenza che il terrorista belter mi fa proprio schifo, come personaggio non mi dice nulla e per quel poco che l’ho visto neanche l’attore. Murtry invece è interpretato dal bravissimo Burn Gorman che ho amato in Torchwood e in Pacific Rim, quindi guardandolo mi faceva questo strano effetto: più faceva cose per cui volevo vederlo morto e più dicevo “però Burn Gorman è un grande”.
Sui personaggi storici (e interpreti): Strait (Holden) continua ad essere il Jon Snow dello spazio in quanto ad inespressività (non provate a farmi cambiare idea su Strait o Harington che vi sfanculo, sono inespressivi e basta, non si accettano contraddittori in tema) ma Holden è un buon personaggio, interpretato da qualcun altro potrebbe essere grandioso.

Di Avasarala ho detto, Shohreh Aghdashloo interprete sopraffina come sempre, personaggio che in questa stagione in qualche occasione risulta persino antipatico ma proprio per questo è ancora più ricco.
Naomi continua ad essere un personaggio relativamente senza infamia e senza lode. Alex continuo ad adorarlo (e poi ho detto che non mi interessavano i marziani) pure se continua ad essere probabilmente quello con meno screentime tra i quattro della Cant (ormai i quattro della Rocinante). Amos è grandioso, come ho detto si contende con Drummer e il compianto Ashford il titolo di personaggio preferito, sempre uguale a se stesso basterebbe la scena in cui dice al tizio “dobbiamo ancora fare qualcosa?” per giustificare la sua presenza nella stagione. D’altro canto ogni tanto, senza cadere nel patetico, Amos aggiunge nuovi particolari dell’inferno che deve essere stata la sua fanciullezza “vivevo nell’oscurità, in un seminterrato, ed è nell’oscurità che arrivavano” una nuova allusione ad abusi subiti?

Drummer ed Ashford, che ve lo dico a fare? Li ho adorati praticamente in ogni scena insieme, ci perderà la serie e ci perderà anche il personaggio Drummer dalla morte di Ashford. Bobbie grande sorpresa della stagione, non ho mai amato così tanto la fustacchiona marziana quanto l’ho amata in questa stagione, probabilmente le ha giovato essere immersa nella storyline più interessante.

In conclusione una stagione che non ha tradito le attese e visto che dato il livello altissimo delle prime tre le attese erano molto alte vuol dire che la quarta stagione di The expanse è un’ottima stagione. Sì c’è un ma: io credo che debbano aprire la quinta dandoci di corsa qualcosa in più sul tema protomolecole e chi ha cancellato i costruttori, i temi per la quinta sono quello e gli intrighi tra marziani più o meni sbandati e la merdaccia belter di cui sopra di cui non mi interessa nemmeno memorizzare il nome, ma dopo un’intera stagione che non ci ha detto nulla sul primo tema sono convinto che la quinta debba farne una priorità.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

2 commenti

  1. dresscodeguru on

    E alla quinta (ma anche alla sesta se e quando ci sarà), rimarrai deluso forse dal fatto che la protomolecola resti in secondo piano.
    Hai presente come si è concluso l’ultimo episodio?

  2. Roberto Todini on

    Cerco di evitare spoiler come la peste ma ne avevo il sospetto da commenti simili al tuo visti in giro, guarda a me sto show piace dai primi episodi della prima stagione, quindi se pure fosse stato Homeland nello spazio e la protomolecola non ci fosse stata o fosse stata solo un’arma inventata da Mao lo avrei guardato lo stesso, però dopo aver tirato in ballo i costruttori, l’anello e la storia della misteriosa minaccia in effetti lo troverei un pochino deludente come scelta.

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