The Passage 1×04 recensione: commento episodio ‘Whose Blood is That?’

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Ogni episodio meglio del precedente, un grande episodio The passage 1×04: Whose Blood is That?. Per dimostrare che non sto fuori dal mondo farò una tantum riferimento ai dati di ascolto, so che non vanno bene, il calo fisiologico da pilot a secondo episodio è stato quasi un tracollo e l’emorragia non sembra essersi arrestata, questo mi riempe di tristezza per le sorti che si prospettano per la serie ma non influisce minimamente sul mio giudizio (no, nemmeno nell’esaltarla più del dovuto per gusto di fare il bastian contrario che non mi appartiene).

Che è successo nell’episodio

The passage 1x04 carterPuntata dedicata alla storia di Carter, in questo caso in maniera e per motivi diversi di quella dedicata a Shauna, lì era lei già nella famiglia di Fanning a proiettarla in Clark, qui è tutto nella testa di Carter che è sull’orlo della trasformazione. Carter (poveraccio) era in prigione ingiustamente per la morte di una donna che amava che in realtà è morta suicida (o forse è semplicemente collassata in piscina perché drogata) alla fine grazie alle efficaci doti psicologiche di Fanning si unisce a lui, del resto l’alternativa sarebbe stata morire mica un picnic. Sul lato Amy-Brad vediamo che la ragazzina comincia a vedere Shauna in sogni ad occhi aperti ma per ora dal contagio ha solo effetti positivi sembra essere diventata più veloce.

Per il resto: Clark mente a Sykes su perché ha risparmiato Shauna, uno dei soldati nella struttura da fuori di matto a causa di un altro vampiro che lo visita in sogno, anche gli altri scienziati del progetto Noah, Sykes compresa, cominciano a vedere quel che succede con Fanning e che Lear non è paranoico ed infine lo stesso Lear si prende in faccia il sangue di Carter ormai trasformato, basterà per contagiarlo?

Leggi Anche: La recensione di The Passage 1×03

Recensione episodio 1×04 di The Passage

the passage 1x04 jamie mcshaneNon ripeterò quanto scritto negli episodi precedenti su interpretazioni e su quanto la serie mi prenda, confermo tutto, Lear, Amy, Brad, Clark, Shauna, Fanning tutti molto bene (forse fra questi Gosselaar è quello che meno mi impressiona ma fa comunque il suo egregiamente). In questo episodio Fanning ha avuto più tempo sullo schermo e sono fiducioso che si confermerà l’impressione che sarà un cattivo spaventoso e carismatico. Dunque l’Oscar per il più bravo del cast per me questa settimana va a Jamie McShane.

Ancora una volta unico neo la storyline che coinvolge la ex di Brad e la sua ex-istruttrice che certamente dovranno avere un ruolo negli sviluppi futuri della storia ma per ora non mi interessano proprio, d’altro canto mi pare che gli autori non stiano rubando troppo spazio per loro, le tengono per questi sviluppi futuri e le mostrano il minimo indispensabile.

Parte migliore dell’episodio proprio le capacità di reclutatore di Fanning nella parte finale, quando deve convincere Carter ad unirsi alla sua “famiglia”. Clark/Shauna se si va verso un vero innamoramento/ossessione da parte sua che sfocerà in un salto del fosso senza bisogno di essere trasformato (o prima di) questo lo potrei trovare un po’ troppo stereotipato, spero che gli sviluppi saranno più sfumati, anche perché come capacità recitative credo che Vincent Piazza possa sostenere facilmente una situazione più sfumata, d’altro canto un’accelerazione potrebbe giovare agli ascolti, dunque non so cosa augurarmi (e per fortuna che avevo detto non li avrei più citati).

the passage 1x04Altro piccolo dubbio: ma Brad è scemo? Davvero ha intenzione di fuggire con Amy anche se sa che lei è già infettata? Anche dopo che l’ha vista correre più veloce di lui? O non l’ha notato? Dunque sa che qualche trasformazione sta già avvenendo e chi potrebbe aiutarla? Lui? Un normale ospedale?
Molti dubbi eppure giudizio positivo sull’episodio perché? Perché come ho detto è stato avvincente e con ottime interpretazioni, non mi fascio la testa prima di averla rotta, quelli sono solo timori, le critiche alla sceneggiatura le farò se e quando si concretizzeranno.

Infine una considerazione sulla conversazione tra Shauna e Amy, la piccola pur non avendo avuto sogni in qualche modo sapeva che Shauna non è umana e non le mostrava il suo vero volto, a parte chiedersi come abbia fatto (ma si può rispondere con un semplice: lo sente fa già parte della rete e forse la comunicazione non è solo in un senso) viene anche da riflettere sull’ironia del fatto che Brad non le abbia detto nulla per proteggerla e lei presto potrebbe conoscere il vero stato delle cose meglio di lui.

PS: l’idea di usare come titolo degli episodi una frase significativa presa dall’episodio stesso mi sta piacendo proprio.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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