The Passage 1×09 – 1×10, recensione del finale di stagione

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Con la trasmissione degli ultimi due episodi, la 1×09 Stay in the Light e la 1×10 Last Lesson, si è conclusa la prima (e probabilmente unica) stagione di The Passage, un buon finale che ha confermato il giudizio sulla serie che ho mantenuto lungo tutta la stagione, perché mi sono divertito anche se l’episodio è tutt’altro che scevro di difetti.

Che è successo nel finale di The Passage

Il primo conclude la vicenda della fuga dal progetto Noah dei virali e di Lila e Brad con Amy, il secondo ci porta 30 giorni dopo, con l’epidemia che già dilaga negli USA e Lila, Brad ed Amy che vivono come una famiglia in una casetta nei boschi dove Brad conscio del difficile futuro che aspetta Amy fa l’unica cosa che è in suo potere, cercare di prepararla passandogli le sue conoscenze su sopravvivenza e uso delle armi.

Durante e appena dopo la fuga dei virali ne succedono un po’ di tutti i colori, Sykes muore (ed è l’unica che resta morta), Clark finisce con la schiena spezzata e morente ma accetta l’offerta di Shauna di salvarlo trasformandolo (almeno credo, perchè nell’episodio seguente vedo lui portare criminali incalliti a lei per nutrirla, ma non lo vedo nutrirsi a sua volta), Lear si vorrebbe suicidare ma Lacey (la vecchia istruttrice di Brad) lo ferma e lo fa arrivare in una struttura governativa dove può cercare di replicare l’antidoto di Sykes, Lila viene morsa ma viene salvata grazie a una delle due dosi di antidoto salvate prima che il laboratorio di Sykes esploda.

the passage finale recensioneNel secondo episodio Lila si separa da Brad ed Amy, perché vuole andare al CDC per mettere a disposizione il suo sangue sperando ci sia qualcosa che possa aiutare. In seguito però apprendiamo che il CDC è caduto, le potenze nucleari straniere terrorizzate dal contagio lanciano i loro missili contro gli USA, Brad viene infettato e sarebbe ucciso da due persone spaventate ma Amy non può permetterlo e uccide i due innocenti ed usa su di lui l’ultima dose di antivirus, tanto il CDC che doveva mandare qualcuno a ritirarlo ormai era chiaro che non non sarebbe mai arrivato, prima di abbandonarlo per sempre. L’episodio si chiude 97 anni nel futuro, nella breve scena apprendiamo da Amy che il contagio è comunque dilagato e al mondo ci sono rimasti solo pochi umani che vivono in una sola città.

Finale prima stagione di The Passage, la recensionerecensione finale the passage

 

Confermato anche negli ultimi due episodi ciò che mi ha fatto amare questa serie, non solo ho amato i miei soliti quattro:Amy, Clark, Shauna e Fanning, mentre Lear al solito ha fatto il suo, ma in questo episodio, essenzialmente nella 1×10, ho apprezzato tantissimo anche Brad, come lui si è posto nei confronti di Amy, capire che lei ha un destino da assolvere e che tutto quello che lui può fare è passarle le conoscenze che ha per prepararla. Sul rapporto Amy Clark non voglio nemmeno entrare perché diventerei una fangirl, voglio solo ribadire che per me Vincente Piazza è un gran attore e la Howey è un’attrice più che discreta.

the passage commento finaleLe cose che ho apprezzato nei due episodi sono tante, la dualità tra il Carter bestiale in cerca di cibo e quello che vediamo sul piano telepatico con Amy, le strane alleanze che si formano dopo la fuga e lo scoppio dell’epidemia, se quella Clark-Shauna era prevedibile (ma ho apprezzato il fatto che mentre tutti i virali siano tornati a casa nelle loro città che sono diventate le prime a cadere la cosa non è successa a Las  Vegas perché Clark si è impegnato a contenere Shauna) quella Lacey/Lear proprio non la potevo prevedere.

Su Lacey ho sentimenti ambivalenti, suppongo che nei libri il suo personaggio abbia più spazio e dunque più senso, qui è una donna obesa con un’ossessione per le armi e la Bibbia, se non fosse una donna di colore sembrerebbe il ritratto di una cafona di qualche ranch texano, altro che ex-istruttrice dei marines, la scena in cui trova Lear sarebbe stata bella se non l’avessero girata di merda, sembra che lei si convinca a non ammazzarlo e non lasciare che lui si suicidi solo nel momento in cui lui dimostra di conoscere la Bibbia, riguardate la scena … seriamente?

Anche nel primo episodio ci sono state delle cose che mi hanno fatto storcere il naso, buona parte del racconto della fuga dei virali è piena di illogicità e buchi di trama, per dirne una: come si salvano dallo scoppio? Era un’istallazione del governo con un piano da ultima ratio per seppellire il casino che avevano fatto, ci fanno vedere che i virali non muoiono nello scoppio, ma non ci mostrano come. Assurdo inoltre che in precedenza a nessuno fosse venuto in mente che si sarebbero potuti infilare nel sistema di aereazione. Questo è quel che intendevo che la serie ha confermato i motivi che me l’hanno fatta amare ed ha confermato anche di essere tutt’altro che scevra di punti deboli.

Voglio infine spendere una parola sull’architettura generale di questa stagione in rapporto alla fonte letteraria di ispirazione, fino alla fine mi ero mantenuto del tutto spoiler free, ieri invece ho letto le linee generali della trilogia (stando attendo a non spoilerarmi troppo perché voglio recuperarla) col senno di poi posso in parte comprendere l’insoddisfazione dei fan dei libri per come sono stati gestiti i tempi, in pratica l’intera stagione non racconta il primo libro, ma solo la prima parte che è pure molto più breve della seconda che si svolge nel futuro che vediamo a fine episodio. Ma non è finita, la trilogia abbraccia un arco di tempo molto più lungo, un po’ tuta la storia dell’umanità e del pianeta. Ma fino a quando? La visione di Amy di un futuro in cui lei nutre un Fanning affamato vuol dire che saranno gli ultimi due esseri in vita su una Terra dove sia virali che umanità sono spariti?

Una decisione apparentemente cervellotica quella di chi ha curato la trasposizione, dettata da cosa? Sulla fiducia che sarebbe stato un grande successo a cui dedicare almeno cinque stagioni? Oppure Fox davvero voleva solo raccontare come il mondo finisce e non il dopo? In effetti in quel caso la serie potrebbe essere considerata conclusa, peccato che l’ipotesi non regga, chiaramente l’ultima scena con Amy è un rimando a nuove stagioni da seguire, se avessero voluto fare una serie autoconclusiva di una sola stagione pur lasciando un finale aperto ci avrebbero dovuto mostrare tutti i protagonisti (quelli che dovrebbero essere ancora in vita, i vampiri, a cominciare da Fanning) in quel mondo desolato in cui lasciamo Amy.

Tra l’altro mi sorge un altro dubbio su quella scena finale, Amy dice che cerca Brad e spera di trovarlo nella città … lei ha lasciato Brad che aveva quanti? Una quarantina d’anni? ne sono passati 97, perché Brad dovrebbe essere in vita? Mi sono perso qualcosa? Mi toccherà davvero leggere i libri, però ho sentito dire che la serie fosse una trasposizione non molto fedele, più un “liberamente ispirata” o quasi, in questo caso rimarrò comunque col dubbio.

Ovviamente una piccola parte di me spera nel rinnovo, ma ogni fibra di razionalità del mio essere dice: non contarci.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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