Van Helsing, una serie tv sottovalutata ma con tanti punti di forza

Per la rubrica dedicata alle serie tv consigliate vi parliamo di Van Helsing e dei suoi punti di forza

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Sì, non sto scherzando. Van Helsing è una serie di discreto livello con limiti (anche legati al budget visto che è una serie di Syfy che notoriamente non spende molto per le sue produzioni) e difetti, ma anche punti di forza, che mi sento di consigliare.

Non è una grandissima serie, ma visto che non ha successo (anche se per fortuna avendo Syfy basse pretese in fatto di ascolti è arrivata alla terza stagione) e spesso leggo commenti che la vorrebbero affossare completamente, voglio spezzare una lancia in suo favore e fornire un parere in totale contrasto, Inevitabilmente anche se non vado a riassumere la trama delle due stagioni da qui in poi troverete qualche spoiler.

Serie tv consigliate: Van Helsing, ecco di cosa parla

Innanzitutto: levatevi dalla testa che Van Helsing abbia a che fare col film omonimo, in realtà la serie è ispirata alla graphic novel Helsing edita da Zenescope Entertainment. L’ambientazione è di tipo post-apocalittico: una spaventosa eruzione ha oscurato il sole e dunque anche di giorno i raggi non passano direttamente, così ì vampiri sono usciti allo scoperto e il mondo è andato, la società è crollata e per gli umani la sopravvivenza si è fatta molto dura.

I vampiri non sono affatto affascinanti, non sono creature fascinose e lascive, alcuni di loro sono letteralmente delle bestie, i ferali, che pensano solo a nutrirsi, altri invece hanno una sorte più benevola dopo la trasformazione mantengono il controllo dei propri impulsi e intelligenza. La protagonista della serie Vanessa Van Helsing viene da una famiglia che ha sempre combattuto i vampiri ma non ne ha conoscenza o memoria, quando era bambina grazie ad esperimenti col sangue di un Antico (Elder in originale) è stata trasformata in una creatura che ha i punti di forza dei vampiri più potenti e non le debolezze, inoltre il suo morso (o se lei viene morsa, è il suo sangue che fa il trucco) può guarire persone vampirizzate che non possono essere trasformate di nuovo, a ribadire che il suo sangue è più potente di quello di qualsiasi vampiro.

Una delle critiche fatte alle serie non varrebbe la pena nemmeno di citarla. Durante la prima stagione online era pieno di commenti di gente che aveva apprezzato il film ed era delusa dalla serie che ha un tono molto diverso. Inutile ricordare a quelle persone: “nessuno ha detto che la serie era ispirata al film, anzi è ispirata alla graphic novel … ” o che Van Helsing l’ha inventato Bram Stoker e che se questa serie non c’entra nulla con Stoker nemmeno il film c’entrava nulla, purtroppo la madre dei deficienti è sempre incinta. Volevate una serie come il film? Lecito, questa non lo è, smettete di guardarla, ma non dite che è un difetto della serie.

I vampiri classici li amo anche io, ciò non vuol dire che non si possano avere variazioni sul tema, francamente meglio quelli di Van Helsing, anche i tanto disprezzati ferali, che quelli sbrilluccicosi per teenager, non è che possiamo definire quelli vampiri classici.

Van Helsing e i suoi personaggi

La prima stagione dello show è quella che più mi ha conquistato con quelli che ho individuato subito come punti di forza: i personaggi e gli interpreti. Ognuno ha diritto alla propria opinione, rispetto quella di tutti, ma quando sento critiche ai personaggi definiti mosci o all’interpretazione non comprendo proprio la gente che problemi abbia. Kelly Overton con la sua fisicità strepitosa è una Vanessa perfetta, Christopher Heyerdahl (Sam) è strepitoso prima e soprattutto dopo (dopo cosa direte voi? se non lo sapete non vi spoilero, se avete visto avete capito), Mohamad è un personaggio molto riuscito, il dottore per quanto possa risultare odiosa per certe sue azioni nella parte iniziale della serie è stata protagonista di una delle migliori evoluzioni di un personaggio che abbia mai visto, con i giusti tempi, con passi avanti e passi indietro, profondamente umana, un gran personaggio.

Van Helsing personaggi cast

Van Helsing: Jonathan Scarfe, Kelly Overton e Christopher Heyerdahl

Julius se vogliamo è un personaggio più statico (c’è il prima e il dopo, c’è interruttore su on o off ma non evoluzione), ma è un personaggio che si fa amare. Axel è perfetto nel suo ruolo anche se abbastanza stereotipato del marine tutto di un pezzo che rimane marine pure se il mondo è andato all’aria. Qualche personaggio che non ho apprezzato? Certo che c’è, Dimitri avrebbe potuto essere più fascinoso, visto il ruolo che ricopriva avrebbe dovuto colpirmi di più. Qualche scelta che non ho apprezzato? Sì c’è, anche se è presto per dirlo, proprio nell’episodio appena andato in onda, se avremo l’antico in quelle vesti per tutto il tempo a me non piace, temo che sia uno stratagemma per risparmiare sul trucco, se è così voglio dire: capisco il basso budget ma non esagerate.

Altra cosa che non sto apprezzando, già trasformando Mohamad ci hanno privato di un bel personaggio, trasformarlo in un ferale mi pare uno spreco.

Problemino di scrittura: le vicende di Vanessa e della sua “squadra”, quelle di Sam, persino quelle della vampira Ivory mi interessano, il fatto che siano così slegate le une dalle altre, salvo poi farli incrociare senza un perché è certamente un limite di chi pianifica l’arco narrativo della serie. Discorso a parte per la seconda parte della seconda stagione, lì l’assenza di Vanessa e la separazione dal gruppo sono state dettate dalla gravidanza della Overton, invece in questo avvio di terza stagione se ha anche senso il partire per la missione pericolosa solo delle due super sorelle Van Helsing (sì finora non avevo nominato la tostissima e fighissima Scarlett, la sorella di Vanessa) e dell’umano che meglio sa combattere, dando per scontato che il resto dei personaggi non scompariranno dallo schermo, spero che sapranno gestire in maniera intelligente lo screen time in maniera da non rendere fiacca nessuna storyline.

Resta il fatto che quasi tutti i personaggi in Van Helsing hanno qualcosa da dire e che per me tutti gli interpreti sono più che adeguati, un po’ poco per consigliare una serie? Secondo me no, specialmente quando viene ingiustamente sottovalutata.

Se con questo articolo convincerò almeno dieci persone a darle una chance e di queste solo una mi dovesse dire: “avevi proprio ragione, Van Helsing non è niente male” avrò raggiunto il mio scopo.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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