Z Nation 5×04 recensione: riassunto e commento di ‘Pacifica’

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Male purtroppo molto male la piega che sta prendendo la stagione, questo Z Nation 5×04: Pacifica mi ha lasciato con l’amaro in bocca.

Che è successo nell’episodio

Niente Murphy in questo episodio, un po’ di Altura, dove 10k ancora deve riprendersi dal doppio trauma della morte del sergente Lily e della perdita del braccio, ma soprattutto tanta Pacifica che è un altro dei piccoli insediamenti che dovevano costituire Newmerica ed è la casa di George e della famiglia di Citizen Z.
Anche a Pacifica gli umani vorrebbero mettere in quarantena i talkers, George e Warren pronunciano dei discorsi di accettazione ed inclusione che hanno un effetto limitato. Si chiude l’episodio con Pacifica sotto attacco, non è ben chiaro da parte di chi, se dai talkers che si sono riuniti a Dante o da altri, o meglio non credo nemmeno per un momento che siano stati loro, ovviamente farà parte del piano di Pandora ma è girata in modo da lasciare il dubbio.

Recensione

Perché considero questo episodio un ulteriore peggioramento? Sarò brevissimo nel ripetere quanto detto in precedenza, Z Nation è una serie che deve divertire, le gag erano quello che nelle prime due stagioni ne avevano fatto un cult del trash, le occasionali scene in cui sapeva dare un inaspettato pugno nello stomaco erano la ciliegina sulla torta. A partire (soprattutto) dalla precedente stagione la vena degli autori è sembrata prosciugata, ma siamo (sono) rimasti affezionati a questa simpatica banda che sono i protagonisti (con tutte le mie critiche sull’aver relegato Murphy in posizione secondaria).

z nation 5x04 commentoIn questo inizio di quinta stagione avevo auto l’impressione che la serie con i talkers volesse andare su territori simili alla tematica dell’accettazione del diverso delle collane sui mutanti Marvel, ma in questo episodio siamo andati oltre, siamo andati su uno smaccato e didascalico pamphlet che è una presa di posizione chiara e quasi militante su ciò che sta succedendo negli USA sul tema migranti. No! Non è questo il tipo di serie che può permettersi qualcosa del genere (ammesso e non concesso che qualcuna possa) già quando abbiamo smesso di ridere abbiamo rischiato che la “poraccitudine” della messa in opera (leggasi basso budget) e il livello non eccelso degli attori ci distaccasse dalla storia, se iniziano con dei tediosi e didascalici discorsetti “buonisti” ci perdono. Non è questione di non condividere il messaggio, chiaro che ero dalla parte di Warren e George e anche traslando il discorso alla vita reale concordo col messaggio, è che non ce lo dovrebbero esplicitare con discorsetti del genere, in quella scena mancavano solo i gessetti e la lavagna, certo per farlo in maniera meno scolastica (lanciare il messaggio) ci vorrebbero altre capacità di autori, registi ed attori ed ecco perché ho scritto che non è Z Nation la serie che può permetterselo.

Qualcosa mi è piaciuto? Se questa sarà l’ultima stagione il fatto di far incontrare i personaggi storici, i baci e gli abbracci tra Citizen Z e famiglia e il gruppo Murphy ce li fanno percepire come un gruppo di amici, anzi una famiglia di anche noi vogliamo far parte prima di accomiatarci.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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