Z Nation 5×06: recensione e considerazioni del sesto episodio ‘Limbo’

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Questo Z Nation 5×06: Limbo ha risposto alla domanda che mi ero posto nelle scorse recensioni: Z Nation non mi diverte più semplicemente perché mi sono stancato o davvero il prodotto è cambiato? Come quasi sempre nella vita la risposta non è mai bianco o nero, ma una tonalità intermedia di grigio. Un episodio che ha riportato in scena Murphy, ha riunito la banda, ha riportato Addy e ha provato a tornare sul sentiero del trash divertente mi ha divertito più dei precedenti, risultando il mio preferito della stagione, ma con moderazione, lontano da parte mia l’entusiasmo delle prime stagioni.

Che è successo nell’episodio 5×06 di Z Nation

Episodio che si svolge tutto a Limbo, ma cos’è Limbo? Un altro avamposto di Newmerica e la nuova casa di Murphy visto che essenzialmente si tratta di un folle locale messo in piedi dai blend reduci da Murphytown (ricordate stagione 3 vero?). Qui arrivano George, Warren e Doc in cerca di Dante, qui si incontrano con Addy che vi porta talkers in fuga visto che ormai è l’unico avamposto di Newmerica in cui non sono stati messi in quarantena. In seguito anche 10k che segue i marchi con la vernice rossa lasciati da Addy (che hanno la sagoma della sua inconfondibile mazza chiodata) si riunisce al gruppo che nel frattempo ha effettivamente trovato Dante che però si consegna ad alcuni uomini armati provenienti da Altura che minacciano la moglie, senza peraltro evitare che la uccidano.

Recensione sesto episodio di Z Nation 5

Prima di iniziare con gli elementi positivi che mi fanno dire “sì questo è stato un discreto episodio”, mi tolgo il dente (anzi due) di cosa mi ha disturbato:

1) non mi piace il nuovo look di Addy e non capisco quando abbia avuto il tempo di attaccarsi tanto a Lucy da rimpiangere la “ragazza” morta come un grande amore;

2) Warren e compagni così arrendevoli con i tizi provenienti da altura.

Comincio dal secondo che è il più importante. Non è questione di essere fanboy è questione di coerenza nella scrittura, ai tempi delle prime stagioni avevo indicato come uno dei grandi meriti di Z Nation quello di essere più realistico e meglio scritto come survival di The Walking Dead. Osservavo, cioè, che al di fuori delle licenze concesse alle gag trash in generale le vicende dei nostri erano più sensate rispetto a quelle di quei soggetti che prima dicono che i walkers sono attratti dal rumore e poi passano mezza stagione nei boschi a urlare “Sofiaaa”. ora in queste stagioni gli autori ci hanno presentato i nostri come dei duri pazzeschi che non solo disponevano facilmente di orde di zombi ma che avevano affrontato bande agguerrite e terribili come il cartello messicano degli Zero, qui si trovano davanti tre coglioni armati e cedono, perché esattamente? Non l’ho capito, perché Altura può mandarne altri? Ma Altura ha un para-esercito così numeroso? Non ce l’hanno mostrato perché il telefilm è a basso costo? Bene, allora avrebbero perlomeno dovuto farlo spiegare a parole da uno dei protagonisti.

Su Addy c’è poco altro da aggiungere, il fatto che non mi piaccia il nuovo look è cosa personalissima, ma tutto questo attaccamento a Lucy? Ricordate vero quanto è cresciuta in fretta Lucy? Non ricordate nemmeno chi è Lucy? La figlia di Murphy! Per quanto tempo Lucy è rimasta in versione giovane adulta prima di essere separata da Addy?

Gli elementi positivi invece sono:

1) il rientro in scena di Murphy, dopo un’assenza di un paio di episodi mi pare, per quanto i suoi atteggiamenti da cinico menefreghista ormai sappiamo che siano solo una facciata che viene puntualmente smentita pochi attimi dopo, è sempre un piacere riavere Keith Allan;

2) Murphy e Doc insieme funzionano ancora, anche se non ai livelli delle prime stagioni (ma forse sono io ad essere un po’ stanco);

3) il fatto che con l’arrivo di 10k (anche se sapete che non mi piace) la banda sia completamente riunita, speriamo rimanga così che quando sono insieme mi piacciono tutti di più, anche quelli che non mi entusiasmano (sperando l’alchimia tra gli interpreti, specie quelli che sono stati lontani come la Baranova, non si sia persa);

4) il fatto che gli autori ci abbiano provato stavolta a rinverdire i fasti del divertimento trash, per quanto Limbo mi abbia lasciato una sensazione di già visto rispetto alle stagioni precedenti, il folle locale ha riservato un paio di chicche piacevoli come il drink consistente nel riempire i bicchieri col liquido spillato dai buchi nella pancia della barista talker mentre beve alla evidente citazione del capolavoro “Il senso della vita” dei Monty Python. Ovviamente mi riferisco all’esplosione del talker che ha mangiato troppi bizkit che cita la scena dell’esplosione di mr. Creosote (se la cercate su Youtube vi avverto che c’è un sacco di vomito ed è abbastanza disgustosa anche se secondo me geniale e divertente all’interno dell’economia del film).

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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