Z nation 5×10: recensione e commento di ‘State of mine’

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Purtroppo è un no, un colossale no. Z nation 5×10: State of mine è probabilmente il peggior episodio della stagione, non perché ci sia stato qualcosa in particolare che mi abbia disturbato ma perché non c’è proprio nulla da apprezzare. Davvero sono stato in dubbio se scrivere questa recensione perché considerato che non faccio un recap dell’episodio ma solo una stringata sinossi e poi il commento non so proprio cosa scrivere, tra qualche riga mi spiego.

Che è successo nell’episodio

Una miniera dove i talker lavorano come schiavi, qui viene prodotto l’ingrediente dei bizkit che come ormai si era ampiamente capito non è certo tracce di cervello umano, ma il litio. Nelle profondità della miniera un gigantesco talker si è trasformato in una specie di cyborg con sega circolare al posto della mano. L’episodio si svolgerà tra tentativi di ribellione dei talker, lo scontro dei nostri Warren, 10k, Doc e George con i sorveglianti umani e l’intervento del bestione completamente fuori di testa che alla fine in un momento di lucidità deciderà di terminare se stesso. Prossima tappa sarà andare nella città degli hacker per trovare un modo per disabilitare le difese di Altura e poi George e gli altri sono decisi ad arrivare fino ad Estes e chiedergli conto di tutte le ingiustizie che hanno visto.

Recensione

Mi dispiace dovermi ripetere ma Z Nation che è una serie a basso budget, con attori non eccelsi (per usare un eufemismo, la maggior parte sono scarsi) e una storia non particolarmente originale in che cosa eccelle? Quando fa ridere con le sue trovate trash (e l’humour dei suoi protagonisti) e quando a sorpresa riesce a commuoverti o a darti un pugno nello stomaco.

z nation 5x10 commento

In questo episodio non c’è stata nemmeno l’ombra di niente di tutto questo, risate zero assoluto, avremmo forse dovuto sentire qualcosa per l’enorme talker ma non ci sono riusciti, d’altro canto il suo aspetto non era nemmeno abbastanza trash da divertire.  Vogliamo dire qualcosa di vagamente positivo? Se amate una trama orizzontale articolata ma allo stesso tempo facile da seguire il viaggio che i nostri stanno seguendo da dopo l’esplosione ad Altura è un’investigazione che procede passo dopo passo in maniera didascalica. Prima cercare Dante, poi confrontarsi col problema dei bizkit in esaurimento, dunque la fabbrica dei bizkit, la fattoria dove si produceva il grano che non aveva l’acqua e dunque nello scorso episodio la diga. In questa la scoperta dell’ingrediente segreto, ora con la diga funzionante, la fattoria dove dovrebbe essere rimasta Addy col suo amico talker pronta a produrre il grano, hanno tutto quanto serve per produrre i bizkit, ma se continuano i sabotaggi servirà a poco, dunque arriverà il confronto con quelli di Altura, anche se ancora non sanno che il vero big bad è Pandora.

Ma quanto sopra tolti gli elementi che rendevano Z Nation un prodotto piacevole (se non un piccolo cult) in che cosa si traduce? In una storiella raccontata in uno di quei film apocalittici a basso costo di serie z in cui la povertà del budget non è riscattata da nulla.

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Autore - info di contatto: roberto.fringie69@gmail.com

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